Integratori alimentari e nuove evidenze scientifiche
Integratori & Salute, la realtà nazionale che rappresenta le principali aziende italiane di integratori alimentari e che è parte di Unione italiana Food, sarà presente ad In-Vitality, la fiera europea dedicata alla bellezza e al benessere, che si terrà a Milano il 20 e 21 novembre.
Integratori & Salute e Federchimica Gruppo Miaf – le Associazioni aderenti a Confindustria rappresentative della filiera degli integratori alimentari – in collaborazione con SISTE/ASSOERBE e EHPM, hanno organizzato, il 20 e 21 novembre a Milano, due momenti di confronto dedicati ad approfondire il tema dell’integrazione alimentare in occasione di In-Vitality 2024, la fiera europea dedicata alla nutraceutica e al benessere che sarà ospitata presso il Centro Congressi Allianz MiCo di Milano. Nell’Area Seminari di In-Vitality si alterneranno esperti di spicco del panorama accademico e industriale per analizzare temi cruciali legati agli integratori e, in particolare, ai probiotici.
LE NUOVE EVIDENZE SCIENTIFICHE NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI
La giornata di mercoledì 20 novembre inizierà con una tavola rotonda dedicata alle nuove evidenze scientifiche nel campo degli integratori alimentari, il cui dibattito sarà aperto da Germano Scarpa, Presidente di Integratori & Salute. Nel corso dell’appuntamento si parlerà anche del segmento dei Botanicals, con particolare riferimento alla qualità di questi prodotti.
A seguire, troveranno spazio interventi incentrati sulle linee guida prodotte in ambito associativo che ambiscono a migliorare la qualità dei prodotti immessi sul mercato: da quelle sulle tolleranze analitiche per sostanze diverse da vitamine e minerali, a quelle per la gestione dei fitosanitari negli integratori, fino a quelle sui residui di contaminanti negli integratori. La sessione si concluderà con una riflessione sulle prospettive future degli integratori alimentari.
Il RUOLO E LE POTENZIALITÀ DEI PROBIOTICI
La seconda giornata, giovedì 21 novembre, sarà dedicata ad approfondire il tema dei probiotici, con un focus sullo stato attuale e sulle proposte normative in Europa. Verranno trattate inoltre le potenzialità future dei probiotici, anche in relazione al contesto globale, dal punto di vista regolatorio, della ricerca e dell’innovazione. Un’occasione unica per gli operatori del settore di confrontarsi su sfide e opportunità, contribuendo così alla crescita e all’innovazione dell’intera filiera degli integratori alimentari.
INVITALITY: LA FIERA DEDCIATA ALLA BELLEZZA E AL BENESSERE
In-Vitality è un evento unico, che riunisce circa 300 aziende del settore cosmetico, della cura della persona e della nutraceutica, mettendo in mostra l’eccellenza del made in Italy. Uno showcase di due giorni mirato ad approfondire temi legati ad ingredienti, formulazioni e risorse innovative, sostenibili, naturali, che possono essere utilizzate per creare integratori e prodotti per la salute ed il benessere. Con il sostegno di importanti Associazioni di settore, in-Vitality offre formazione gratuita in presenza con particolare focus sulle sfide affrontate dalle aziende produttrici, le prospettive Europee, le funzioni regolatorie, gli andamenti di mercato e alcuni nuovi ingredienti e le loro applicazioni.
Integratori, comparto in crescita: l’Italia è il primo mercato in Europa, 30 milioni di italiani li hanno utilizzati nell’ultimo anno. Innovazione e ricerca, le sfide per rendere le imprese più competitive
Se ne è parlato oggi, durante i lavori dell’Assemblea annuale di “Integratori & Salute”, alla presenza delle principali aziende del comparto, che rappresentano un fiore all’occhiello del Made in Italy.
Per continuare a mantenere competitive le imprese e valorizzare l’eccellenza del settore italiano, l’Associazione auspica e lavora in favore di un’armonizzazione della regolamentazione sugli integratori a livello europeo.
In occasione dell’appuntamento, è stato presentato lo studio del Future Concept Lab “Immaginati nel 2040”, che ha indagato come vivremo tra 15 anni e a cosa daremo importanza, facendo un focus sulla salute e sul ruolo dell’integrazione alimentare nelle nostre vite.
Roma, 3 ottobre 2024 – Un settore in salute che guarda al futuro, puntando su innovazione e ricerca. E che auspica una regolamentazione armonizzata a livello europeo per gli integratori alimentari per rendere le imprese italiane sempre più competitive e all’avanguardia. Questi i principali temi di cui si è parlato oggi a Roma, nel corso dell’Assemblea annuale di “Integratori & Salute”, la realtà nazionale più rappresentativa del settore degli integratori alimentari, che conta circa 200 aziende nazionali e multinazionali su tutto il territorio italiano ed è parte di Unione Italiana Food, aderente al sistema Confindustria.
Nel nostro Paese, la ricerca e il mantenimento del benessere fisico e mentale rappresentano valori portanti per gli italiani e, negli ultimi tempi, hanno assunto ancora più rilevanza: in questo scenario, il ruolo degli integratori alimentari riveste sempre maggiore centralità. Nell’ultimo anno, sono quasi 30 milioni gli italiani adulti (73%) che hanno utilizzato integratori alimentari almeno una volta e più di 8 su 10 (83%) li hanno usati nel corso della propria vita[1].
“Oggi registriamo una crescita del settore degli integratori certamente più contenuta rispetto agli anni passati, soprattutto se guardiamo al periodo pandemico, ma parliamo comunque di un mercato che è ormai divenuto molto più solido e maturo”, afferma Germano Scarpa, Presidente di Integratori & Salute. “Le persone che si avvicinano al consumo di integratori continuano ad aumentare e chi li usa già, dimostra una fedeltà crescente, ampliando anche la gamma di integratori utilizzati. Si tratta di un segnale estremamente positivo per l’intero comparto – prosegue Scarpa – tuttavia, questo progresso sembra essere in netto contrasto con la situazione normativa a livello europeo. È auspicabile, pertanto, un’armonizzazione delle regole sugli integratori a questo livello, perché oggi ci troviamo di fronte a una regolamentazione frammentata che penalizza l’innovazione nel nostro Paese. Anche i processi di registrazione di nuovi nutrienti, come i ‘novel food’, vengono gestiti con metodologie ormai superate rispetto alle attuali conoscenze; una loro semplificazione comporterebbe enormi benefici sia per il settore che per i cittadini”.
ITALIA, LEADER EUROPEO NEL MERCATO DEGLI INTEGRATORI
Anche i dati economici confermano il buon andamento del settore. Secondo un’elaborazione di Unione Italiana Food su dati New Line, nel 2023 il fatturato del comparto ha raggiunto i 4,5 miliardi di euro e le vendite in quantità hanno sfiorato le 300 mila tonnellate. L’Italia si conferma il primo mercato europeo, con una quota del 26% del fatturato totale, seguito da Germania (19%) e Francia (15%).
Il canale di vendita di gran lunga prevalente rimane quello delle farmacie, con un valore di 3,5 miliardi di euro, pari al 78% del totale, seguito a grande distanza da GDO (con una incidenza dell’7,7%), parafarmacie (7,6%) e canale “on line” (6,9%).
Il mercato degli integratori alimentari è in forte crescita anche a livello mondiale. Secondo i dati presentati da Intesa Sanpaolo[2] nel corso dell’evento, gli scambi internazionali sono quasi triplicati negli ultimi quindici anni. L’Italia ha acquisito nel tempo una crescente specializzazione nel settore. Nel 2023 le esportazioni italiane sono cresciute raggiungendo 1,9 miliardi di euro, con un saldo commerciale ampiamente positivo (894 milioni). Nei primi sei mesi del 2024, nonostante il rallentamento generalizzato del commercio mondiale, l’export di integratori alimentari dell’Italia ha mostrato un’ulteriore crescita a doppia cifra, meglio dei principali competitor europei.
INTEGRATORI, UN PREZIOSO STRUMENTO PER LA SOSTENIBILITA’ DEI SISTEMI SANITARI
Grazie alla sua forte impronta innovativa, il settore italiano degli integratori è impegnato a ricercare e progettare gli ‘integratori del futuro’, che dovranno rappresentare un sostegno sempre più mirato e strategico per il benessere delle persone. La principale funzione degli integratori alimentari è infatti quella di avere un effetto metabolico per mantenere in efficienza il nostro sistema fisiologico. Gli integratori sono oggi, e lo saranno sempre di più anche in futuro, degli ‘allenatori’ al fianco delle persone, in grado di garantire all’organismo il giusto apporto di ciò che concorre al benessere complessivo in tutte le fasi della vita, al di là delle buone pratiche già messe in atto.
“Un utilizzo più strutturato degli integratori nei prossimi anni – afferma Germano Scarpa, Presidente di Integratori & Salute – può costituire un’importante risorsa per i sistemi sanitari nazionali. L’integratore alimentare ha un ruolo cruciale nell’allungare il tempo di salute delle persone. Una recente ricerca, realizzata da PwC su dati Food Supplements Europe, ha dimostrato che l’adozione su larga scala di Omega 3 potrebbe far risparmiare all’Europa circa 20 miliardi di euro di spesa sanitaria. E questo considerando un solo un nutriente. Se estendessimo il discorso anche ad altri nutrienti, il risparmio derivante dall’uso di integratori, per la sanità pubblica, sarebbe enorme”.
“IMMAGINATI NEL 2040”: L’INDAGINE DEL FCL RIVELA ANSIE E ASPETTATIVE FUTURE DEGLI ITALIANI
Nel corso dell’Assemblea di “Integratori & Salute”, è stata presentata l’indagine commissionata da Unione Italiana Food al Future Concept Lab, dal titolo “Immaginati nel 2040”, per scoprire cosa pensano i nostri connazionali, guardando al futuro: Come vivremo tra 15 anni? A cosa si darà importanza? Quali saranno le nostre colonne della “felicità” e come potremo arrivarci al meglio?[3]
Oggi 1 italiano su 2 (55,3%) che guarda al futuro, lo fa in primo luogo con un po’ di ansia; 2 su 10 (19,3%) sono preoccupati per quello che ci attende, mentre solo 1 su 4 è ottimista (25,4%). Tra gli aspetti della vita quotidiana che avranno più importanza nei prossimi 15 anni, i nostri connazionali indicano al primo posto, senza grandi sorprese, la salute (73,3%), seguita dal rispetto per l’ambiente (64,8%) e dal cibo, inteso come alimentazione sana e sostenibile (59,4%).
In questo contesto, per quanto riguarda gli integratori alimentari e il ruolo che assumeranno nel contribuire al mantenimento del benessere delle persone, gli italiani – proiettandosi tra 15 anni – immaginano che ci sarà sempre più bisogno di un’integrazione alimentare per le difese immunitarie (60%), per la cura del cuore e della pressione sanguigna (42%), per il benessere psicofisico (32,4%), per la salute intestinale (27,1%), ma anche per l’aspetto fisico (23,8%). Secondo lo studio realizzato dal Future Concept Lab, gli integratori saranno utili in futuro anche per compensare eventuali carenze di prodotti alimentari legate al cambiamento climatico (27,8%). Allo stesso tempo come opzioni valide di prevenzione in alleanza con il sistema sanitario (26,2%), per una salubre dieta alimentare quotidiana (25,8%) e infine per ottimizzare la corretta assunzione di nutrienti essenziali (20,2%)
[1]Indagine Future Concept Lab, 2022
[2] Intesa San Paolo, dati 2024
[3] Future Concept Lab, “Immaginati nel 2040”. Indagine condotta per Unione Italiana Food (1.000 interviste, campione rappresentativo dei 16 – 60enni per sesso, età, area geografica, dimensione comune di residenza) a luglio 2024.