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1. Domanda
Per poter ottenere dei buoni risultati l’utilizzo di un integratore coadiuvante nella dieta per il controllo del peso corporeo deve sempre essere associato a:
Esatto
Nessun integratore coadiuvante la dieta per il controllo del peso corporeo avrà gli effetti sperati se contemporaneamente non si segue una dieta ipocalorica, possibilmente associata ad un aumento del dispendio energetico legato ad una maggiore attività fisica. Anche in questo caso, infatti, l’integratore non sostituisce un regime alimentare corretto, ma lo coadiuva.
Sbagliato
Nessun integratore coadiuvante la dieta per il controllo del peso corporeo avrà gli effetti sperati se contemporaneamente non si segue una dieta ipocalorica, possibilmente associata ad un aumento del dispendio energetico legato ad una maggiore attività fisica. Anche in questo caso, infatti, l’integratore non sostituisce un regime alimentare corretto, ma lo coadiuva.
Domanda 2 di 10
2. Domanda
In nutrizione, per “corretta perdita di peso” si intende:
Esatto
Anche se genericamente si parla di “perdita di peso”, in realtà quello che è auspicabile è una diminuzione del contenuto di massa adiposa dell’organismo. Il calo di peso che vediamo sulla bilancia può, in realtà, essere dovuto anche ad una momentanea perdita di liquidi o ad una riduzione della massa muscolare (massa magra), ma questo non corrisponde ad un corretto calo di peso.
Sbagliato
Anche se genericamente si parla di “perdita di peso”, in realtà quello che è auspicabile è una diminuzione del contenuto di massa adiposa dell’organismo. Il calo di peso che vediamo sulla bilancia può, in realtà, essere dovuto anche ad una momentanea perdita di liquidi o ad una riduzione della massa muscolare (massa magra), ma questo non corrisponde ad un corretto calo di peso.
Domanda 3 di 10
3. Domanda
I prodotti definiti come integratori coadiuvanti la dieta per il controllo del peso corporeo sono i cosiddetti pasti sostitutivi
Esatto
I sostituti del pasto e i sostituti dell’intera razione alimentare giornaliera non sono integratori alimentari: essi rientrano nella categoria dei “prodotti dietetici”, ovvero prodotti destinati ad un’alimentazione particolare e che rispondono ad esigenze nutrizionali o condizioni fisiologiche particolari (sono anche disciplinati in modo specifico dal decreto del 17 ottobre 1998, n. 519. Gli integratori alimentari coadiuvanti di diete ipocaloriche invece hanno la finalità di aiuto e il loro uso deve accompagnarsi ad un idoneo regime dietetico ipocalorico e ad un maggior livello di attività fisica.
Sbagliato
I sostituti del pasto e i sostituti dell’intera razione alimentare giornaliera non sono integratori alimentari: essi rientrano nella categoria dei “prodotti dietetici”, ovvero prodotti destinati ad un’alimentazione particolare e che rispondono ad esigenze nutrizionali o condizioni fisiologiche particolari (sono anche disciplinati in modo specifico dal decreto del 17 ottobre 1998, n. 519. Gli integratori alimentari coadiuvanti di diete ipocaloriche invece hanno la finalità di aiuto e il loro uso deve accompagnarsi ad un idoneo regime dietetico ipocalorico e ad un maggior livello di attività fisica.
Domanda 4 di 10
4. Domanda
I prodotti sostitutivi di un pasto possono essere utili nell’ambito di una dieta ipocalorica perché:
Esatto
Il vero vantaggio dei prodotti sostitutivi di un pasto, al di là della praticità, sta principalmente nel fatto di fornire un buon apporto di micronutrienti associato ad una bassa densità energetica (basso apporto calorico)
Sbagliato
Il vero vantaggio dei prodotti sostitutivi di un pasto, al di là della praticità, sta principalmente nel fatto di fornire un buon apporto di micronutrienti associato ad una bassa densità energetica (basso apporto calorico)
Domanda 5 di 10
5. Domanda
L’acquisto tramite internet di integratori coadiuvanti la dieta per il controllo del peso è sicuro?
Esatto
Acquistare integratori tramite internet può essere pericoloso perché è stato dimostrato che oltre il 50% dei prodotti venduti on line è contraffatto; quindi è frequente trovare prodotti con principi attivi diversi o addirittura mancanti rispetto a quanto dichiarato, non notificati al Ministero della Salute e quindi non controllati. A causa dei prodotti importanti clandestinamente, spesso il consumatore non è in grado di capire cosa è contenuto in quello che si sta comprando. La principale raccomandazione è di rivolgersi a distributori autorizzati – farmacie e altri canali distributivi – che offrono evidenti garanzie sull’origine dei prodotti.
Sbagliato
Acquistare integratori tramite internet può essere pericoloso perché è stato dimostrato che oltre il 50% dei prodotti venduti on line è contraffatto; quindi è frequente trovare prodotti con principi attivi diversi o addirittura mancanti rispetto a quanto dichiarato, non notificati al Ministero della Salute e quindi non controllati. A causa dei prodotti importanti clandestinamente, spesso il consumatore non è in grado di capire cosa è contenuto in quello che si sta comprando. La principale raccomandazione è di rivolgersi a distributori autorizzati – farmacie e altri canali distributivi – che offrono evidenti garanzie sull’origine dei prodotti.
Domanda 6 di 10
6. Domanda
In tutti gli integratori coadiuvanti la dieta per il controllo del peso sono presenti dei componenti ad azione diuretica
Esatto
Solo alcuni integratori alimentari coadiuvanti una dieta ipocalorica contengono diuretici, cioè aumentano la diuresi favorendo lo smaltimento dei liquidi in eccesso, che possono causare sintomi quali gonfiore, e/o pesantezza agli arti. Peraltro, questi componenti aumentano l’eliminazione di acqua con l’urina, e quindi non hanno alcun effetto sulla riduzione del tessuto adiposo.
Sbagliato
Solo alcuni integratori alimentari coadiuvanti una dieta ipocalorica contengono diuretici, cioè aumentano la diuresi favorendo lo smaltimento dei liquidi in eccesso, che possono causare sintomi quali gonfiore, e/o pesantezza agli arti. Peraltro, questi componenti aumentano l’eliminazione di acqua con l’urina, e quindi non hanno alcun effetto sulla riduzione del tessuto adiposo.
Domanda 7 di 10
7. Domanda
Gli integratori che contengono fibra insolubile devono essere assunti:
Esatto
Le fibre insolubili, una volta giunte nello stomaco insieme all’acqua, si gonfiano e determinano una sensazione di riempimento dovuta alla dilatazione delle pareti dello stomaco stesso. Questo comporta una diminuzione della sensazione di fame, e quindi una probabile minore introduzione di cibi al pasto. Per questo è meglio assumere i prodotti che contengono fibre insolubili subito prima dei pasti, accompagnati da molta acqua.
Sbagliato
Le fibre insolubili, una volta giunte nello stomaco insieme all’acqua, si gonfiano e determinano una sensazione di riempimento dovuta alla dilatazione delle pareti dello stomaco stesso. Questo comporta una diminuzione della sensazione di fame, e quindi una probabile minore introduzione di cibi al pasto. Per questo è meglio assumere i prodotti che contengono fibre insolubili subito prima dei pasti, accompagnati da molta acqua.
Domanda 8 di 10
8. Domanda
Negli integratori coadiuvanti la dieta per il controllo del peso corporeo è vietata la presenza di caffeina
Esatto
In alcuni integratori coadiuvanti di diete per il controllo del peso è presente caffeina, anche se a volte essa non è indicata direttamente ma come principio erboristico che la contiene (es: guaranà, erba matè etc)
Sbagliato
In alcuni integratori coadiuvanti di diete per il controllo del peso è presente caffeina, anche se a volte essa non è indicata direttamente ma come principio erboristico che la contiene (es: guaranà, erba matè etc)
Domanda 9 di 10
9. Domanda
L’utilizzo degli integratori coadiuvanti la dieta per il controllo del peso corporeo può essere utile:
Esatto
Come intuibile dal loro nome, gli integratori coadiuvanti la dieta per il controllo del peso corporeo vanno assunti nell’ambito di un regime ipocalorico. Essi non rappresentano una scusa per iperalimentarsi, né hanno utilità se non sono assunti regolarmente e secondo la posologia indicata.
Sbagliato
Come intuibile dal loro nome, gli integratori coadiuvanti la dieta per il controllo del peso corporeo vanno assunti nell’ambito di un regime ipocalorico. Essi non rappresentano una scusa per iperalimentarsi, né hanno utilità se non sono assunti regolarmente e secondo la posologia indicata.
Domanda 10 di 10
10. Domanda
E’ consigliabile che gli integratori coadiuvanti la dieta per il controllo del peso corporeo vengano indicati da personale sanitario perché:
Esatto
Gli integratori per il controllo del peso corporeo non sono farmaci bensì alimenti; sono prodotti sicuri assunti alle dosi indicate. Poiché, però, la loro efficacia è legata a modifiche opportune dell’alimentazione e dello stile di vita, e dal momento che esiste una vasta gamma di prodotti, un professionista dell’ambito sanitario è in grado di fornire i consigli più opportuni affinché l’utilizzo di tali prodotti porti al conseguimento del risultato auspicato
Sbagliato
Gli integratori per il controllo del peso corporeo non sono farmaci bensì alimenti; sono prodotti sicuri assunti alle dosi indicate. Poiché, però, la loro efficacia è legata a modifiche opportune dell’alimentazione e dello stile di vita, e dal momento che esiste una vasta gamma di prodotti, un professionista dell’ambito sanitario è in grado di fornire i consigli più opportuni affinché l’utilizzo di tali prodotti porti al conseguimento del risultato auspicato
Il “vero o falso?” sugli antiossidanti
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Domanda 1 di 10
1. Domanda
Le specie radicaliche dell’ossigeno ed altri radicali liberi sono
Esatto
Le specie radicaliche dell’ossigeno, così come altre forme di radicali liberi si formano normalmente nell’organismo come prodotti secondari della respirazione cellulare e di altri metabolismi. Normalmente vengono eliminate dall’organismo, perché in caso contrario potrebbero causare danni, legati alla loro alta tendenza a reagire con altre molecole. Infatti i radicali liberi, avendo un elettrone spaiato, tendono a rubare un elettrone ad altre molecole dell’organismo radicalizzandole.
Sbagliato
Le specie radicaliche dell’ossigeno, così come altre forme di radicali liberi si formano normalmente nell’organismo come prodotti secondari della respirazione cellulare e di altri metabolismi. Normalmente vengono eliminate dall’organismo, perché in caso contrario potrebbero causare danni, legati alla loro alta tendenza a reagire con altre molecole. Infatti i radicali liberi, avendo un elettrone spaiato, tendono a rubare un elettrone ad altre molecole dell’organismo radicalizzandole.
Domanda 2 di 10
2. Domanda
Nel nostro organismo i radicali liberi possono danneggiare
Esatto
Tutte le molecole del nostro organismo possono essere danneggiate dai radicali liberi, anche il nostro DNA. In alcuni casi le molecole danneggiate perdono la loro funzione, in altri casi divengono composti potenzialmente tossici
Sbagliato
Tutte le molecole del nostro organismo possono essere danneggiate dai radicali liberi, anche il nostro DNA. In alcuni casi le molecole danneggiate perdono la loro funzione, in altri casi divengono composti potenzialmente tossici
Domanda 3 di 10
3. Domanda
Lo stress ossidativo è
Esatto
In alcune condizioni, l’organismo non è in grado di eliminare tutti i radicali liberi che si producono: questo può avvenire quando la produzione di radicali aumenta, quando sono diminuite le nostre difese antiossidanti, o quando si associano entrambe le condizioni
Sbagliato
In alcune condizioni, l’organismo non è in grado di eliminare tutti i radicali liberi che si producono: questo può avvenire quando la produzione di radicali aumenta, quando sono diminuite le nostre difese antiossidanti, o quando si associano entrambe le condizioni
Domanda 4 di 10
4. Domanda
Un aumento di produzione di radicali liberi
Esatto
L’entità di produzione di radicali liberi è legata allo stile di vita, e aumenta in alcune situazioni (fumo, esposizione al sole, abitudini alimentari scorrette, attività fisica intensa, ambienti inquinati, ecc). Pertanto si può modulare mantenendo uno stile di vita sano
Sbagliato
L’entità di produzione di radicali liberi è legata allo stile di vita, e aumenta in alcune situazioni (fumo, esposizione al sole, abitudini alimentari scorrette, attività fisica intensa, ambienti inquinati, ecc). Pertanto si può modulare mantenendo uno stile di vita sano
Domanda 5 di 10
5. Domanda
Le difese antiossidanti
Esatto
Le difese antiossidanti sono di due tipi: endogene, ossia sintetizzate dal nostro organismo, ed esogene, che devono essere introdotte dall’esterno con l’alimentazione
Sbagliato
Le difese antiossidanti sono di due tipi: endogene, ossia sintetizzate dal nostro organismo, ed esogene, che devono essere introdotte dall’esterno con l’alimentazione
Domanda 6 di 10
6. Domanda
Gli antiossidanti
Esatto
Gli antiossidanti sono per la quasi totalità molecole di origine vegetale, che vengono sintetizzate dalle piante come sistema di difesa dagli agenti nocivi. Pertanto gli alimenti vegetali sono la principale fonte di antiossidanti
Sbagliato
Gli antiossidanti sono per la quasi totalità molecole di origine vegetale, che vengono sintetizzate dalle piante come sistema di difesa dagli agenti nocivi. Pertanto gli alimenti vegetali sono la principale fonte di antiossidanti
Domanda 7 di 10
7. Domanda
Alcune vitamine e minerali hanno funzione antiossidante
Esatto
Alcune vitamine (in particolare la C, la E e la A) ed alcuni minerali (principalmente selenio, rame e zinco) fanno parte delle difese antiossidanti dell’organismo. Sono anch’essi antiossidanti esogeni, poiché non possiamo sintetizzarli e dobbiamo introdurli con la dieta
Sbagliato
Alcune vitamine (in particolare la C, la E e la A) ed alcuni minerali (principalmente selenio, rame e zinco) fanno parte delle difese antiossidanti dell’organismo. Sono anch’essi antiossidanti esogeni, poiché non possiamo sintetizzarli e dobbiamo introdurli con la dieta
Domanda 8 di 10
8. Domanda
Tutti gli antiossidanti hanno la stessa potenza e capacità di difesa
Esatto
E’ noto che la capacità di protezione all’interno del nostro organismo non è la stessa per tutti gli antiossidanti. Rimane ancora da definire quali siano i più potenti, anche perché questo dipende anche dal tipo di danno su cui si vuole misurare la protezione. E’ certo, però, che gli antiossidanti agiscono in modo sinergico, aiutandosi tra loro nella loro azione, e che per poter avere un’azione protettiva occorre assumere una buona quantità di antiossidanti
Sbagliato
E’ noto che la capacità di protezione all’interno del nostro organismo non è la stessa per tutti gli antiossidanti. Rimane ancora da definire quali siano i più potenti, anche perché questo dipende anche dal tipo di danno su cui si vuole misurare la protezione. E’ certo, però, che gli antiossidanti agiscono in modo sinergico, aiutandosi tra loro nella loro azione, e che per poter avere un’azione protettiva occorre assumere una buona quantità di antiossidanti
Domanda 9 di 10
9. Domanda
La quantità di antiossidanti che introduciamo dipende
Esatto
Sicuramente la composizione della nostra dieta è fondamentale per avere una buona introduzione di antiossidanti. Chi consuma grosse quantità di alimenti di origine vegetale (frutta e verdura in primis, ma anche alimenti a base di cereali) introduce una maggiore quantità di antiossidanti. Importanti in questo senso sono anche i derivati di prodotti vegetali quali l’olio, il tè, il caffè o il vino (da consumare comunque con moderazione). Occorre considerare che, per i vegetali, il contenuto di antiossidanti dipende dal grado di maturazione: nel frutto colto immaturo, la quantità di antiossidanti è più bassa. Importante è anche il tipo di trasformazione, dal momento che molte delle molecole antiossidanti sono termolabili, ossia vengono parzialmente distrutte dal calore. Molte sono anche instabili all’aria, per cui il contenuto di antiossidanti di un alimento può diminuire durante la conservazione
Sbagliato
Sicuramente la composizione della nostra dieta è fondamentale per avere una buona introduzione di antiossidanti. Chi consuma grosse quantità di alimenti di origine vegetale (frutta e verdura in primis, ma anche alimenti a base di cereali) introduce una maggiore quantità di antiossidanti. Importanti in questo senso sono anche i derivati di prodotti vegetali quali l’olio, il tè, il caffè o il vino (da consumare comunque con moderazione). Occorre considerare che, per i vegetali, il contenuto di antiossidanti dipende dal grado di maturazione: nel frutto colto immaturo, la quantità di antiossidanti è più bassa. Importante è anche il tipo di trasformazione, dal momento che molte delle molecole antiossidanti sono termolabili, ossia vengono parzialmente distrutte dal calore. Molte sono anche instabili all’aria, per cui il contenuto di antiossidanti di un alimento può diminuire durante la conservazione
Domanda 10 di 10
10. Domanda
Gli integratori possono contribuire a soddisfare la nostra necessità di antiossidanti
Esatto
Esistono in commercio diversi tipi di integratori alimentari che contengono antiossidanti, e si differenziano sia per il tipo di antiossidanti presenti che per la loro quantità. Sono molecole estratte da comuni alimenti, e quindi la loro funzione è assimilabile a quella che essi hanno quando le introduciamo legate all’alimento di origine. La differenza è spesso a livello di concentrazione, dal momento che gli integratori sono “fonti concentrate”. Pertanto, anche nel caso degli antiossidanti gli integratori sono utili per “integrare l’alimentazione in caso di carenza o di aumentata necessità (ad esempio se il proprio stile di vita è a rischio di iperproduzione di radicali liberi)”. Rimane però importante cercare di mantenere uno stile di vita sano ed un’alimentazione corretta
Sbagliato
Esistono in commercio diversi tipi di integratori alimentari che contengono antiossidanti, e si differenziano sia per il tipo di antiossidanti presenti che per la loro quantità. Sono molecole estratte da comuni alimenti, e quindi la loro funzione è assimilabile a quella che essi hanno quando le introduciamo legate all’alimento di origine. La differenza è spesso a livello di concentrazione, dal momento che gli integratori sono “fonti concentrate”. Pertanto, anche nel caso degli antiossidanti gli integratori sono utili per “integrare l’alimentazione in caso di carenza o di aumentata necessità (ad esempio se il proprio stile di vita è a rischio di iperproduzione di radicali liberi)”. Rimane però importante cercare di mantenere uno stile di vita sano ed un’alimentazione corretta
Bilancio energetico: conoscere il proprio fabbisogno energetico in relazione al proprio stile di vita/livello di attività fisica
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Domanda 1 di 10
1. Domanda
Il “bilancio energetico” dipende
Esatto
Il bilancio energetico è dato dalla differenze tra l’energia in entrata (con gli alimenti) e l’energia in uscita. Entrambe le componenti, entrata ed uscita, possono essere modificate
Sbagliato
Il bilancio energetico è dato dalla differenze tra l’energia in entrata (con gli alimenti) e l’energia in uscita. Entrambe le componenti, entrata ed uscita, possono essere modificate
Domanda 2 di 10
2. Domanda
Una dieta si definisce ipocalorica se:
Esatto
Il termine “ipocalorico” non si riferisce ad un numero di chilocalorie determinato, ma al fatto che le calorie introdotte con quella specifica alimentazione sono meno rispetto alle esigenze energetiche del soggetto in esame. Quindi una dieta da 2000 chilocalorie può essere ipocalorica se la mia spesa energetica è pari a 2500 kcal, normocalorica se la mia spesa energetica è pari a 2000 kcal, ipercalorica se la mia spesa energetica è pari a 1500 kcal
Sbagliato
Il termine “ipocalorico” non si riferisce ad un numero di chilocalorie determinato, ma al fatto che le calorie introdotte con quella specifica alimentazione sono meno rispetto alle esigenze energetiche del soggetto in esame. Quindi una dieta da 2000 chilocalorie può essere ipocalorica se la mia spesa energetica è pari a 2500 kcal, normocalorica se la mia spesa energetica è pari a 2000 kcal, ipercalorica se la mia spesa energetica è pari a 1500 kcal
Domanda 3 di 10
3. Domanda
Se la dieta è ipercalorica (ossia introduco più calorie di quelle che consumo):
Esatto
L’organismo umano è “accumulatore”, e se introduce una quantità di energia superiore a quella di cui ha bisogno in quel momento deposita l’eccesso nelle riserve. La maggiore riserva è data dal tessuto adiposo, in cui l’energia introdotta in eccesso è accumulata come grassi (trigliceridi). Questo accade indipendentemente dal tipo di nutrienti introdotti in eccesso, perché l’organismo può trasformare in grassi sia i carboidrati che le proteine.
Sbagliato
L’organismo umano è “accumulatore”, e se introduce una quantità di energia superiore a quella di cui ha bisogno in quel momento deposita l’eccesso nelle riserve. La maggiore riserva è data dal tessuto adiposo, in cui l’energia introdotta in eccesso è accumulata come grassi (trigliceridi). Questo accade indipendentemente dal tipo di nutrienti introdotti in eccesso, perché l’organismo può trasformare in grassi sia i carboidrati che le proteine.
Domanda 4 di 10
4. Domanda
La spesa energetica dipende
Esatto
La spesa energetica si divide in 3 componenti: il metabolismo basale, ossia il consumo energetico a riposo, il consumo energetico legato all’attività fisica e il consumo energetico legato all’utilizzo degli alimenti. Di queste tre componenti la prima, ossia il metabolismo basale, è quella di maggiore entità
Sbagliato
La spesa energetica si divide in 3 componenti: il metabolismo basale, ossia il consumo energetico a riposo, il consumo energetico legato all’attività fisica e il consumo energetico legato all’utilizzo degli alimenti. Di queste tre componenti la prima, ossia il metabolismo basale, è quella di maggiore entità
Domanda 5 di 10
5. Domanda
Il metabolismo basale (consumo energetico a riposo) dipende:
Esatto
Il metabolismo basale è maggiore, a parità di altre condizioni, nel maschio rispetto alla femmina, e diminuisce con l’età. Per questo l’uomo può permettersi, di solito, diete a maggiore contenuto calorico, e se si vuole mantenere lo stesso peso corporeo bisogna mangiare meno all’aumentare degli anni. Altri fattori intervengono nel determinare il metabolismo basale, ad esempio la superficie e composizione corporea, la razza ed il clima.
Sbagliato
Il metabolismo basale è maggiore, a parità di altre condizioni, nel maschio rispetto alla femmina, e diminuisce con l’età. Per questo l’uomo può permettersi, di solito, diete a maggiore contenuto calorico, e se si vuole mantenere lo stesso peso corporeo bisogna mangiare meno all’aumentare degli anni. Altri fattori intervengono nel determinare il metabolismo basale, ad esempio la superficie e composizione corporea, la razza ed il clima.
Domanda 6 di 10
6. Domanda
Per aumentare il consumo energetico bisogna:
Esatto
L’attività fisica, non necessariamente l’attività sportiva, aumenta il consumo energetico: è attività fisica anche fare i lavori domestici o andare a piedi al lavoro! Certamente più l’attività fisica è “pesante” e maggiore è il consumo energetico, però bisogna fare attenzione perché quando facciamo attività troppo intensa per il nostro grado di allenamento noi non consumiamo l’energia accumulata nel tessuto adiposo, bensì consumiamo zuccheri. Per “dimagrire” nel vero senso della parola, ossia per diminuire la massa adiposa, è meglio svolgere un’attività fisica moderata e continuativa (minimo 30 min) tutti i giorni
Sbagliato
L’attività fisica, non necessariamente l’attività sportiva, aumenta il consumo energetico: è attività fisica anche fare i lavori domestici o andare a piedi al lavoro! Certamente più l’attività fisica è “pesante” e maggiore è il consumo energetico, però bisogna fare attenzione perché quando facciamo attività troppo intensa per il nostro grado di allenamento noi non consumiamo l’energia accumulata nel tessuto adiposo, bensì consumiamo zuccheri. Per “dimagrire” nel vero senso della parola, ossia per diminuire la massa adiposa, è meglio svolgere un’attività fisica moderata e continuativa (minimo 30 min) tutti i giorni
Domanda 7 di 10
7. Domanda
Le persone che fanno molta attività fisica sono magre perché:
Esatto
L’attività fisica aumenta la massa muscolare, che è la componente del nostro organismo che consuma la maggiore quantità di energia, anche a riposo. Pertanto, se aumenta la nostra massa muscolare aumenta anche il nostro metabolismo a riposo. Quindi fare attività fisica ha un doppio vantaggio dal punto di vista energetico, perchè il consumo aumenta sia a riposo che per l’attività stessa.
Sbagliato
L’attività fisica aumenta la massa muscolare, che è la componente del nostro organismo che consuma la maggiore quantità di energia, anche a riposo. Pertanto, se aumenta la nostra massa muscolare aumenta anche il nostro metabolismo a riposo. Quindi fare attività fisica ha un doppio vantaggio dal punto di vista energetico, perchè il consumo aumenta sia a riposo che per l’attività stessa.
Domanda 8 di 10
8. Domanda
Gli integratori che contengono fibra alimentare:
Esatto
Le “fibre alimentari”, in particolare quelle definite “solubili” se introdotte insieme ad acqua si idratano e si gonfiano a livello dello stomaco, formando un gel che rallenta lo svuotamento dello stomaco stesso. Rimanendo pieno, lo stomaco manda al nostro cervello un segnale di sazietà, che ci induce a mangiare meno. Inoltre la presenza di questo gel a livello dell’intestino può ridurre la quantità di nutrienti calorici assorbiti. Con questi meccanismi, la fibra alimentare diminuisce l’introito energetico. Attenzione però, la riduzione è di piccola entità!
Sbagliato
Le “fibre alimentari”, in particolare quelle definite “solubili” se introdotte insieme ad acqua si idratano e si gonfiano a livello dello stomaco, formando un gel che rallenta lo svuotamento dello stomaco stesso. Rimanendo pieno, lo stomaco manda al nostro cervello un segnale di sazietà, che ci induce a mangiare meno. Inoltre la presenza di questo gel a livello dell’intestino può ridurre la quantità di nutrienti calorici assorbiti. Con questi meccanismi, la fibra alimentare diminuisce l’introito energetico. Attenzione però, la riduzione è di piccola entità!
Domanda 9 di 10
9. Domanda
Gli integratori per il controllo del peso corporeo:
Esatto
Questo tipo di integratori è considerato “coadiuvante” le diete ipocaloriche, nel senso che i componenti contenuti nei prodotti, con meccanismi diversi, possono aiutare ad affrontare con successo una dieta ipocalorica per perdere peso. Ma gli elementi essenziali per la perdita di peso rimangono due: una dieta ipocalorica corretta e tanta buona volontà per seguirla.
Sbagliato
Questo tipo di integratori è considerato “coadiuvante” le diete ipocaloriche, nel senso che i componenti contenuti nei prodotti, con meccanismi diversi, possono aiutare ad affrontare con successo una dieta ipocalorica per perdere peso. Ma gli elementi essenziali per la perdita di peso rimangono due: una dieta ipocalorica corretta e tanta buona volontà per seguirla.
Domanda 10 di 10
10. Domanda
Gli integratori per il controllo del peso venduti via Internet
Esatto
In Italia e in Europa gli integratori alimentari acquistati nei canali autorizzati e consumati alle dosi consigliate sono sicuri, fabbricati nel pieno rispetto della normativa vigente nazionale ed europea. Alcuni integratori venduti via Internet purtroppo sfuggono ai canali di controllo: questo significa che in alcuni casi possono essere presenti nei prodotti sostanze vietate per legge. Questo è particolarmente frequente nei prodotti che vantano la capacità di fare perdere peso in fretta e senza sforzi.
Sbagliato
In Italia e in Europa gli integratori alimentari acquistati nei canali autorizzati e consumati alle dosi consigliate sono sicuri, fabbricati nel pieno rispetto della normativa vigente nazionale ed europea. Alcuni integratori venduti via Internet purtroppo sfuggono ai canali di controllo: questo significa che in alcuni casi possono essere presenti nei prodotti sostanze vietate per legge. Questo è particolarmente frequente nei prodotti che vantano la capacità di fare perdere peso in fretta e senza sforzi.
Prenditi cura dei tuoi capelli e impara a conoscerli
Aiuto quanti capelli sto perdendo!?! Il più delle volte è un disturbo tipicamente stagionale, che si ripresenta puntuale ad ogni cambio di stagione in primavera ed in autunno; in quest’ultimo caso a volte ancora più forte a causa delle pressioni a cui il capello è stato sottoposto durante le vacanze estive … sole, acqua salata del mare. In alcune situazioni è, però, un problema più serio, che peggiora nei cambi di stagione, ma che in realtà è già presente da tempo: in questo caso i capelli si perdono a causa di vere e proprie malattie o in seguito all’assunzione di certi medicinali. Allora è meglio consultare il proprio dermatologo.
I capelli sono formati da due parti: quella esterna, il fusto costituita a sua volta dal midollo, composto di cellule sottili, dalla corteccia, formata da cellule che contengono la melanina, il pigmento che conferisce la colorazione dei capelli, e dall’involucro o cuticola, il più esterno, formato da cellule a forma di scaglie che proteggono il midollo e la corteccia. La parte interna, invece, è la radice, che si trova al di sotto del cuoio capelluto, in cui nasce e cresce il capello. Alla base si trova il bulbo che è il centro vitale del capello ed è racchiuso in una piccola cavità detta “follicolo pilifero”. Nel follicolo è presente la papilla pilifera ricca di vasi sanguigni che apportano al capello le sostanze necessarie per la crescita e il sostentamento. Accanto al bulbo ci sono le ghiandole sebacee che producono il sebo, sostanza che lubrifica, nutre e protegge il capello.
I capelli seguono un ciclo di vita costituito da 3 fasi:
anagen, la fase di crescita attiva in cui circa il 90% dei follicoli produce la fibra del pelo. Dura dai 5 ai 7 anni e i capelli crescono in media 1 cm al mese
catagen, la fase di riposo in cui il capello smette di crescere ma resta attaccato al cuoio capelluto ancora per 3-4 settimane
telogen, in cui il capello cade (circa 80-90 al giorno). Si tratta di un fenomeno normale legato al ricambio. Se, invece, entrano in fase telogen più di 300 capelli per lunghi periodi, si ha un importante diradamento della chioma denominato alopecia.
L’alimentazione gioca un ruolo importante per la salute dei capelli che più di altri organi del corpo, si cibano degli alimenti che compongono i tuoi menù A dare forza e volume alla capigliatura concorrono in primo luogo gli aminoacidi. In particolare la cistina, la cisteina e la metionina, un tris di elementi solforati che partecipano alla sintesi della cheratina, sostanza che dà corpo al fusto. Ti assicuri il tutto con la giusta quantità di proteine animali, quelle della carne e del pesce. Altro elemento è l’acido pantotenico (vitamina B5) che si trova nel tuorlo d’uovo, nella carne, nei cereali e nei legumi ed è una delle sostanze che facilitano la scomposizione delle proteine in aminoacidi. A dare più volume contribuisce anche la vitamina A che attiva i processi di rigenerazione cutanea. Per garantirsi la giusta dose è indispensabile consumare frutta e verdura.
Come abbiamo detto i capelli crescono di un cm al mese e ogni giorno ne perdiamo circa 100, sostituiti da quelli nuovi. Un processo influenzato da molti fattori che hanno un’importante parte nel metabolismo. Gli zuccheri danno l’energia per la respirazione cellulare, il motore che attiva i processi di rigenerazione dei bulbi. Un regime bilanciato garantisce così il carburante per supportare il ricambio dei capelli. Altre sostanze fondamentali per dare nutrimento alle cellule, incluse quelle che compongono il bulbo pilifero, sono gli acidi grassi omega 3, che fanno parte della struttura della membrana cellulare. Sono fonti di omega 3 il pesce, i cereali, le noci e i legumi. Un ruolo chiave nei processi di ricrescita del capello è dato dal ferro che trasporta alle cellule l’ossigeno necessario. Il ferro è presente nelle verdure e nei legumi, ma è quello della carne e del pesce il più disponibile, soprattutto se associato alla vitamina C, che lo rende più assorbibile dall’organismo.
Anche gli integratori sono utili a rinforzare i capelli, quelli a base di vitamine, minerali e acidi grassi che stimolano la ricrescita. In particolare quelli a base di ferro e magnesio che accelerano il processo di rinvigorimento e i polivitaminici che stimolano la ricrescita.
Quali sono le cause più frequenti della caduta? La predisposizione genetica è la principale causa di perdita di capelli negli uomini, provocando una caduta irreversibile. Le donne ne sono toccate in percentuale molto bassa, infatti la caduta è per lo più un fenomeno momentaneo e reversibile dovuto a diete troppo rigide, a carenze di aminoacidi, oppure a forti stress fisici e psicologici, legati a periodi particolari come l’allattamento e la menopausa. Nelle forme croniche la causa può essere un disturbo alla tiroide o un’alterazione del metabolismo: in questi casi anche le unghie sono fragili e si spezzano facilmente.
quando …
sono opachi è perché non riflettono la luce
La guaina che riveste i capelli è composta da tante scagliette sovrapposte. Quando non c’è abbastanza acqua all’interno della fibra capillare, queste squame si sollevano e la luce viene riflessa in modo irregolare. E’ importante scegliere prodotti a base di vitamine, pantenolo e aminoacidi che rinforzano i fusti e donano luminosità.
si sporcano in fretta è perché assorbono lo smog
Quando i capelli sono porosi, diventano pesanti perché lo smog e il sebo anziché scivolare via si insinuano nelle squame. In questo caso è indispensabile usare una shampoo delicato e povero di tensioattivi, cioè agenti che producono la schiuma.
si spezzano è perché contengono poca acqua
È ancora colpa della disidratazione che oltre a renderli fragili li fa apparire ruvidi e stopposi. In questo caso è meglio usare uno shampoo addolcente a base di vitamina B5, in modo da stimolare la microcircolazione, l’ossigenazione e il nutrimento dei bulbi. Una volta alla settimana massaggiali asciutti con olio di semi di lino o d’oliva lasciato in posa per 15 minuti. Questo impacco restituisce morbidezza ed elasticità.
non tengono la piega, sono elettrici
E’ normale dopo i 50 anni, in quanto si modifica la loro struttura chimica. Per domarli bisogna asciugarli sempre mettendo il beccuccio al phon in modo da concentrare il getto d’aria, sempre tiepida, e utilizzare degli spray antistatici
si diradano perché diminuiscono gli ormoni
Dopo i 40 anni, prima ancora della menopausa, il corpo produce meno estrogeni, gli ormoni che hanno un effetto positivo sul ciclo vitale dei capelli. La caduta dei capelli non è ricompensata da un ricambio adeguato e per questo la chioma diventa meno folta. Inoltre quando gli estrogeni diminuiscono, si innalza il livello di un enzima responsabile dell’assottigliamento e della loro caduta.
In questo caso è utile ricorrere a fiale rinforzanti a base di aminexil, un principio attivo che migliora l’ancoraggio alla radice del cuoio capelluto. Vanno abbinati integratori alimentari che contengono metionina, cistina e tiroxina, sostanze che inibiscono l’attività dell’enzima e irrobustiscono la fibra dei capelli.
Sono sostanze organiche indispensabili per il buon funzionamento dell’organismo. Non hanno funzioni energetiche o strutturali ma intervengono in reazioni chiave del metabolismo, svolgendo un ruolo essenziale in processi vitali come vista, crescita cellulare, formazione dei globuli rossi, delle ossa, dei denti, funzionalità cardiaca, nervosa, immunitaria. Sono nutrienti essenziali perché devono essere assunte con la dieta, in quanto l’organismo non è in grado di sintetizzarle. Fanno eccezione la vitamina D, che può essere sintetizzata a partire dal colesterolo (purché mani, viso o altre parti del corpo siano esposte alla luce solare) e la niacina, sintetizzata a partire dall’aminoacido triptofano. Le vitamine necessarie all’uomo sono tredici: A,C,D,E,K e otto vitamine del gruppo B. Possono essere idrosolubili o liposolubili: le idrosolubili vengono eliminate attraverso le urine e devono essere rimpiazzate giornalmente. Al contrario, le liposolubili si depositano nei compartimenti “grassi”, dove stazionano per tempi lunghi. Tutte le vitamine del gruppo B e la vitamina C sono idrosolubili, mentre le altre si sciolgono solo nei grassi. Il complesso B è centrale per il metabolismo cellulare e per trasformare i macronutrienti in energia indispensabile per le funzioni vitali. La vitamina C protegge le cellule dallo stress ossidativo e contribuisce alla rigenerazione della vitamina E. Inoltre, è richiesta per la formazione del tessuto connettivo e per l’assorbimento del ferro.
A cosa servono
Vitamina B2 (riboflavina)
Aiuta a ridurre stanchezza e affaticamento, contribuisce al mantenimento della normale capacità visiva e al metabolismo del ferro
Vitamina B6 e B12 Coadiuva la formazione dei globuli rossi, il normale funzionamento del sistema immunitario, utile per la riduzione di stati di stanchezza e affaticamento
Vitamina C Contribuisce alla normale formazione del collagene per i vasi sanguigni, ossa, cartilagini, pelle, gengive e denti. Contribuisce a ridurre stati di stanchezza e affaticamento. Accresce l’assorbimento del ferro.
Vitamina D Aiuta l’assorbimento e l’utilizzo del calcio e del fosforo, sostiene il normale mantenimento delle ossa e dei denti.
Vitamina E Contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo
Probiotici e Prebiotici
I “probiotici”, secondo la definizione del Ministero della Salute, sono: “microrganismi che si dimostrano in grado, una volta ingeriti in adeguate quantità, di esercitare funzioni benefiche per l’organismo” (1). Presenti in alimenti di derivazione casearia, come yogurt e latte fermentato, i probiotici sono in grado di favorire lo sviluppo di batteri utili all’organismo; in particolare, è riconosciuta loro la proprietà di favorire l’equilibrio della flora intestinale (2).Possono essere assunti anche come integratori alimentari
Un probiotico ideale dovrebbe avere le seguenti caratteristiche: sopravvivere attraverso il tratto digestivo, colonizzare il tratto intestinale, essere sicuro all’uso e stabile durante la conservazione in condizioni normali.
Il prebiotici sono sostanze presenti negli alimenti che non vengono digerite dall’organismo umano.
Sono costituiti soprattutto da carboidrati, i più importanti dei quali sono gli oligosaccaridi e l’inulina.
Svolgono un ruolo significativo perché stimolano la crescita e l’attività di alcuni batteri intestinali, promuovendo le attività dei probiotici (bifidobatteri e lactobatteri).
Tra i prebiotici, il lattulosio (disaccaride formato da fruttosio e galattosio) è uno zucchero che contribuisce all’accelerazione del transito intestinale.
Per saperne di piùsu probiotici e prebiotici:
si veda anche “Sistema gastrointestinale”, a cura della prof. a Alessandra Bordoni
(1) Position Paper Probiotici e salute – stato dell’arte basato sulle evidenze sono stati approvati da ADI, FIMMG, SIGE, SIMG, SINuPe
(2) Linee guida Ministeriali sui probiotici – revisione 2011
Sostanze utili nella protezione dallo stress ossidativo
Quando si parla di sostanze utili nella protezione dallo stress ossidativo si fa riferimento alla proprietà di una qualsiasi sostanza di ritardare o inibire significativamente l’ossidazione della sostanza stessa, ovvero uno sbilancio tra la produzione e i livelli di molecole reattive ossidanti da un lato e i livelli e l’efficienza delle difese antiossidanti dall’altro.
I radicali liberi non necessariamente costituiscono un pericolo per i sistemi biologici, anzi rappresentano importanti molecole di segnale e armi di difesa nei confronti di organismi patogeni. Quando però i livelli di radicali liberi diventano eccessivi, e/o le difese antiossidanti cellulari si riducono, si sviluppa un danno ossidativo a vari livelli (lipidi, proteine, DNA) che può portare a perdita di funzione, invecchiamento e morte cellulare.
La nutrizione svolge un ruolo fondamentale nel mantenere l’efficacia delle difese enzimatiche antiossidanti. Ricordiamo che l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha riconosciuto essere scientificamente provata l’efficacia delle seguenti sostanze:
Vitamina E, vitamina C e vitamina B2: hanno ottenuto l’indicazione “contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo”:
Selenio, zinco e rame: microelementi riconosciuti come fattori nutrizionali in grado di ridurre i danni dello stress ossidativo cellulare
Per ristabilire un corretto patrimonio antiossidante la strada maestra è sicuramente quella di adottare una dieta ricca di questi fattori protettivi, principalmente attraverso frutta, verdura, cereali integrali . Tuttavia, quando necessario, non va escluso il ricorso guidato a combinazioni di piccole dosi di micronutrienti con tali proprietà tra di loro sinergici.
A cosa servono?
Oltre che alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, alle seguenti sostanze è riconosciuta un’efficacia anche per:
Vitamina B2 (riboflavina) Aiuta a ridurre stanchezza e affaticamento, contribuisce al mantenimento della normale capacità visiva e al metabolismo del ferro
Vitamina C Contribuisce alla normale formazione del collagene per i vasi sanguigni, ossa, cartilagini, pelle, gengive e denti. Inoltre aiuta a ridurre gli stati di stanchezza e affaticamento e accresce l’assorbimento del ferro.
Rame Il rame contribuisce al normale trasporto di ferro nel sangue e alla normale pigmentazione dei capelli e della pelle
Selenio Contribuisce alla normale spermatogenesi, mantenimento dei capelli, unghie, normale funzione tiroidea
Zinco Contribuisce al mantenimento normale di capelli, pelle, unghie, ossa, capacità visiva, livello di testosterone